Il miglior nemico (o amico?) di te stessa

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“Il primo giudice a giudicarti sei tu, non sono gli altri, essi sono solo il riflesso del tuo giudicare”.
(Marco Trevisan)

Il Giudice Interiore (o super ego) è quella struttura dentro di noi che non ci fa sentire mai sereni, che critica, paragona e giudica ogni cosa che facciamo o sentiamo. 

Solitamente è il frutto dell’interiorizzazione di tutti quei divieti, critiche o richieste che abbiamo ricevuto, sin dalla nostra infanzia, all’interno del nostro nucleo famigliare o della cerchia stretta di amici.

Non sei abbastanza brava”, “Non sei all’altezza”, “Non ce la farai” … Riconosci queste frasi?

Ogni volta che tentiamo di seguire la nostra vera natura, uno slancio o un impulso dalla pancia, sentiamo che una voce dentro ci ferma. Ci insinua il dubbio che non vada bene, che sicuramente ci sarà un prezzo terribile da pagare, farà paragoni dicendo che se fai così succederà come quella volta che… E, infine, finisce per bloccarci nei nostri intenti!

Invece, quando il giudice interiore è sviluppato in modo equilibrato, ha un potenziale enorme che ci aiuta di affrontare gli eventi della vita quotidiana in maniera efficace ed a muoverci con destrezza e prontezza nelle diverse situazioni.

Quindi, come puoi migliorarne il rapporto?

  • Coltiva la flessibilità.
    Spesso, il giudice interiore prende potere quando in seguito ad un errore o ad un evento che non è andato come hai programmato, ti punisci, ti convinci che hai sbagliato a provarci o che avresti dovuto lavorarci molto di più per ottenere il risultato desiderato.  Alla base di queste credenze c’è un atteggiamento rigido secondo cui, se non si lavora h 24, è scontato che arrivi l’insuccesso. Ricordati che sei un essere umano, se hai fatto il possibile per ottenere un risultato o superare una certa situazione e l’epilogo non è come da te desiderato non può dipendere unicamente da te e, riprovandoci, può andare meglio.
  • Vivi nel qui ed ora.
    Vivere in uno stato di presenza mentale consapevole ti permette di scegliere la strada che, in quel momento, ti sembra la migliore per te. Quando stai per prendere una decisione ricordati di ascoltare i tuoi bisogni e le tue sensazioni: se ti portano su una determinata “strada” seguila, non ascoltare il giudice interiore.
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  • Perdonati.
    Per – donati: dona a te stessa la possibilità di essere vulnerabile, di compiere scelte che in seguito ti sembreranno sbagliate, di fare un passo perché quando lo fai ti fa stare davvero bene e perdonati per tutte quelle volte che hai creduto di dover avere i ritmi di un robot… Ascolta solo i tuoi ritmi.
    A tal proposito ti consiglio un libro splendido, “I 7 passi del perdono”, che puoi acquistare direttamente QUI

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